The Pretty Reckless Live @ Alcatraz Milano

Manifesto del concerto dei The Pretty Reckless all’Alcatraz di Milano del 15 novembre 2022The Pretty Reckless, una band che negli ultimi anni ho ascoltato veramente tanto, sono finalmente tornati in città. Martedì 15 novembre 2022 il gruppo guidato da Taylor Momsen è salito sul palco dell’Alcatraz di Milano per la data italiana del tour dedicato a Death by Rock and Roll, a cinque anni di distanza dall’ultimo passaggio nel nostro Paese, avvenuto nello stesso locale il 15 dicembre 2017. Da parte mia l’emozione era evidente: desideravo molto assistere a un loro live.

Il disco che dava il nome al tour, il quarto in studio, era uscito il 12 febbraio 2021 per Fearless Records ed era il primo pubblicato dopo la scomparsa di Kato Khandwala, lo storico produttore della band, morto nel 2018 in seguito a un incidente in moto. Momsen ha raccontato che quella perdita, arrivata un anno dopo la morte di Chris Cornell, era stata per lei il colpo di grazia. Prodotto da Jonathan Wyman insieme alla stessa cantante e al chitarrista Ben Phillips, l’album ospitava Tom Morello in And So It Went, mentre Kim Thayil e Matt Cameron dei Soundgarden suonavano in Only Love Can Save Me Now. In Gran Bretagna era arrivato al sesto posto della classifica generale e in vetta a quella rock e metal; negli Stati Uniti aveva debuttato al primo posto della Top Album Sales di Billboard, il primo numero uno nella storia del gruppo.

Proprio un bel concerto, in cui Taylor Momsen ha dato veramente tutto. Con coinvolgimento ed energia la cantante ha fatto cantare, ballare e divertire persone di ogni tipo e generazione. I resoconti delle date britanniche di quello stesso giro, andate in scena fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, descrivono una scaletta aperta proprio da Death by Rock and Roll, costruita alternando i brani del nuovo album ai pezzi più noti del repertorio come Make Me Wanna Die, Heaven Knows e Take Me Down, con Fucked Up World a chiudere la serata nel bis.

Decisamente interessante la band di supporto, The Cruel Knives, che mi ha colpito con il suo sound diretto e senza fronzoli. Il gruppo aveva annunciato il nuovo nome all’inizio del 2017, raccogliendo l’eredità degli Heaven’s Basement, conosciuti soprattutto per l’album d’esordio Filthy Empire del 2013: dalla vecchia formazione arrivavano il chitarrista Sid Glover e il bassista Rob “Bones” Ellershaw, affiancati dal cantante Tom Harris e dal batterista Al Junior. In quel periodo la band presentava dal vivo i brani del mini album Side Two, un hard rock melodico con robuste radici blues e classic rock.

Degno di nota, tornando a parlare dei TPR, il chitarrista Ben Phillips, cuore evidente della parte compositiva. Non è soltanto un’impressione: il gruppo è nato nel 2009 proprio dall’intesa fra lui e Momsen, che firmano insieme gran parte del repertorio. La cantante ha spiegato che entrambi hanno bisogno di stare da soli per scrivere e che la maggior parte dei brani prende forma alla fine dei tour. Phillips, che aveva già cofirmato con lei il materiale di Who You Selling For, ha anche coprodotto Death by Rock and Roll, mentre la sezione ritmica è affidata da anni a Mark Damon al basso e a Jamie Perkins alla batteria. Non sono un grandissimo estimatore dei lunghi guitar solo, ma devo dire che quello proposto da Ben quella sera è stato veramente ricco e soddisfacente.

Un anno e mezzo più tardi la band sarebbe tornata in Italia in una dimensione completamente diversa, come gruppo di apertura degli AC/DC alla RCF Arena di Reggio Emilia, il 25 maggio 2024. Che belli questi momenti: si torna sempre a casa con qualcosa in più e con un assetto emotivo assolutamente ideale.

Fonti: Rockon.it; Soundsblog; Screamer Magazine; Blabbermouth; Loudwire; All About The Rock; JamBase; Wikipedia.

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