Tre colombe bianche e un corvo: l’equilibrio tra bene e male

Tre colombe bianche e un corvo su un ramoQuesta mattina, subito dopo l’alba, ho avvistato sopra il cielo di San Siro tre colombe bianche e un corvo che volavano insieme, come se fossero in formazione. Questa visione ha suscitato in me diverse riflessioni sulle forze contrastanti che compongono la vita: il bene e il male.

Le tre colombe bianche rappresentano il bene, la luce, con la loro purezza, la loro innocenza e la loro spiritualità. Non è un caso se da secoli la colomba è uno dei simboli più forti di questi valori. Nel racconto del diluvio, nel libro della Genesi, è la colomba che Noè fa uscire dall’arca e che torna con una foglia fresca d’ulivo nel becco, segno che le acque si stanno ritirando. Nei Vangeli lo Spirito di Dio scende su Gesù in forma di colomba, appena uscito dalle acque del Giordano dopo il battesimo. Nel 1949 Pablo Picasso realizzò la litografia di una colomba usata per il manifesto del Congresso per la pace di Parigi, e da allora quell’immagine accompagna l’idea stessa di pace. Vedere tre colombe bianche mi ha fatto avvertire la presenza di una sorta di guida spirituale, una presenza divina che mi incoraggia ad abbracciare le qualità del bene nella mia vita.

D’altra parte il corvo rappresenta il male, la morte, ma anche la saggezza, e la sua presenza può essere letta come una forza di trasformazione e di rinascita. Anche qui la tradizione è meno univoca di quanto si creda. Nello stesso racconto della Genesi il primo uccello che Noè libera dall’arca è proprio un corvo, che va e viene finché le acque non si prosciugano. Nel Primo libro dei Re sono i corvi a portare il cibo al profeta Elia, nascosto presso il torrente Cherit, pane al mattino e carne alla sera. Nella mitologia norrena il dio Odino ha con sé due corvi, Huginn e Muninn, i cui nomi rimandano al pensiero e alla mente: ogni giorno volano sopra il mondo e tornano a riferirgli ciò che hanno visto. Il corvo, insomma, porta con sé tanto l’ombra quanto la conoscenza. Vederlo volare accanto a tre colombe bianche mi ha fatto riflettere sulla presenza del male nella vita e su come questa forza possa essere convogliata per avvicinarmi al giusto equilibrio.

Quella formazione così insolita mi ha fatto rendere conto che il bene e il male sono presenti in ogni aspetto dell’esistenza. Non si tratta di eliminare l’uno per lasciare spazio soltanto all’altro: il bilanciamento tra queste forze contrastanti è essenziale per la crescita e per il benessere interiore. Raggiungere questo assetto spirituale richiede un impegno costante, orientato alla saggezza, alla comprensione e alla consapevolezza lungo il percorso della vita.

In questo momento mi sento davvero guidato dal simbolismo di questa visione e mi sto sforzando di trovare l’equilibrio fra luce e oscurità. La mia speranza è che questa ricerca mi permetta di raggiungere la saggezza e la comprensione necessarie per affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione, e di arrivare alla pace e alla felicità che cerco.

Fonti: La Santa Sede (Bibbia CEI); Avvenire; La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (testo italiano della Genesi); Carleton College; Libreriamo; Norse Mythology for Smart People.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Input

Volume

Gain

Treble

Bass

Standby
Power
On

Il pezzo finisce qui
ma il concerto continua
su Instagram

Aneddoti, retroscena e approfondimenti hard rock e metal. Nessun cliché, solo passione

Alza il volume · @hardigor