AC/DC, Live at River Plate: Buenos Aires in HD

Copertina di Live at River Plate degli AC/DCNel dicembre 2009 gli AC/DC arrivarono a Buenos Aires con il Black Ice World Tour e suonarono tre serate allo stadio River Plate. Le date furono il 2, il 4 e il 6 dicembre. Le prime due serate, con una capienza indicata di 65.000 posti ciascuna, andarono esaurite, tanto che il terzo concerto fu aggiunto in un secondo momento: l’annuncio risale all’11 ottobre 2009, con biglietti in vendita dal 13 ottobre. In totale parteciparono quasi 200.000 spettatori, e per la band fu il ritorno in Argentina dopo 13 anni. Per le classifiche di settore il Black Ice World Tour fu il secondo più redditizio del 2009.

Da quelle serate nacque Live at River Plate, diretto da David Mallet e prodotto da Rocky Oldham. Il concerto filmato uscì martedì 10 maggio 2011 in DVD, in Blu-ray e in un’edizione da collezione limitata con una maglietta esclusiva. Il film dura circa 110 minuti e propone 19 brani, a cui si aggiungono materiali extra come il documentario The Fan, The Roadie, The Guitar Tech & The Meat e un’animazione dedicata al tour. Sul numero di telecamere le fonti non concordano: il comunicato ufficiale parla di 32 camere HD, mentre un resoconto tecnico di tre giorni di riprese indica 20 camere, 15 delle quali RED, quindi il dato va preso con cautela.

La scaletta ricalca quella del tour. Si parte con Rock N Roll Train e Hell Ain’t a Bad Place to Be, per passare subito a Back in Black. Seguono Big Jack, Dirty Deeds Done Dirt Cheap, Shot Down in Flames e Thunderstruck. Dal nuovo Black Ice arrivano anche la title track e War Machine, accanto a Hells Bells, Shoot to Thrill, Dog Eat Dog, You Shook Me All Night Long, T.N.T. e Whole Lotta Rosie. La parte principale si chiude con Let There Be Rock, durante la quale Angus Young ha il suo assolo, mentre il bis è affidato a Highway to Hell e For Those About to Rock (We Salute You).

Il lavoro ebbe subito una buona accoglienza commerciale. Alla sua uscita risultò il DVD musicale più venduto in 17 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Australia, Argentina, Canada e Italia. Secondo i dati diffusi all’epoca, negli Stati Uniti vendette circa 19.000 copie nella prima settimana. In Gran Bretagna entrò nella classifica ufficiale dei video musicali al primo posto il 21 maggio 2011, mentre in quella dei Blu-ray raggiunse il terzo posto e in quella dei DVD l’ottavo.

La versione solo audio arrivò più tardi. Il concerto uscì anche in CD doppio e in vinile rosso triplo a metà novembre 2012 (il 16 in Australia, il 20 negli Stati Uniti), con le stesse esibizioni del film.

Rivedere oggi quel concerto vuol dire ritrovare la voce di Brian Johnson e la divisa da scolaretto di Angus Young, che salta e corre sul palco senza fermarsi, davanti a uno stadio che canta e reagisce come un unico organismo, dal primo all’ultimo chorus. Non è semplice nostalgia: è un modo diretto per rientrare nello spirito del rock.

Fonti: Blabbermouth; Sony Music; Official Charts; Pollstar; NME; Setlist.fm; Antimusic

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