Tra note e ricordi: il mistero della fotografia dimenticata

La fotografia di Sebastian Bach dimenticata in auto prima del concerto di MilanoIl 2004 potrebbe sembrare lontano, ma i ricordi di quella notte sono ancora vividi nella mia mente. Il luogo era il C Side di Milano, l’ex City Square, e l’evento era un concerto di Sebastian Bach, l’inconfondibile voce degli Skid Row.

All’epoca Bach era ormai fuori dalla band da diversi anni. Nato alle Bahamas il 3 aprile 1968 e cresciuto a Peterborough, in Ontario, era entrato negli Skid Row nel 1987 e ne era stato allontanato nel 1996. Con loro aveva vissuto la stagione d’oro dell’hard rock americano: nel 1989 il gruppo aveva suonato a Mosca al Moscow Music Peace Festival accanto a Bon Jovi, Mötley Crüe, Ozzy Osbourne, Scorpions e Cinderella, mentre nel 1991 Slave to the Grind era arrivato al primo posto della classifica americana degli album. Dopo la separazione Sebastian aveva esplorato strade diverse, anche lontane dal rock da stadio: a Broadway era stato il protagonista di Jekyll & Hyde nel 2000, Riff Raff in The Rocky Horror Show nel 2001 e fra il 2002 e il 2003 aveva preso parte alla tournée americana di Jesus Christ Superstar, mentre dal 2003 interpretava Gil nella serie Gilmore Girls. Il suo primo album solista in studio, Angel Down, sarebbe arrivato solo nel 2007.

Con me c’era la mia immancabile Polo nera, brillante e impeccabile, testimone muta di tante avventure. Arrivato al locale con largo anticipo, notai una presenza che catturò la mia attenzione: una ragazza splendida, che si guardava intorno con occhi curiosi e un po’ smarriti. Veniva da fuori Milano ma era italiana, e il destino volle che ci avvicinassimo e cominciassimo a parlare, ovviamente di musica.

Decidemmo d’istinto di esplorare insieme una parte della città prima del concerto. Con lei accanto Milano mi apparve sotto una luce nuova: ogni vicolo, ogni monumento sembrava avere una storia da raccontare. Come tutte le cose belle, però, anche quel giro finì in fretta e tornammo felici verso il locale.

Pochi minuti prima dell’inizio dello show, tra la folla e l’adrenalina dell’attesa, ci perdemmo di vista. Provai un pizzico di tristezza, ma la voce potente di Sebastian riuscì a trasportarmi subito nella magia del concerto. Alla fine dell’esibizione, tornato alla mia Polo, trovai una fotografia sotto i sedili posteriori. Era uno scatto di Sebastian, evidentemente caro alla ragazza: una foto che con il tempo è diventata il ricordo non solo di quella giornata, ma anche del nostro incontro fugace.

Ancora oggi quella fotografia è con me e, ogni volta che la guardo, mi riporta a quei momenti elettrizzanti, ricordandomi la bellezza di un incontro casuale ma assolutamente speciale. Purtroppo non riesco a ricordare il nome di quella ragazza, ma custodisco dentro di me un suo ricordo dolce e sincero. Anche questo è il potere della musica.

Fonti: Wikipedia; Rolling Stone India.

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