W.A.R., la biografia non autorizzata di Axl Rose aggiornata

Copertina del libro W.A.R. di Mick Wall su Axl RoseFra le biografie dedicate ai protagonisti dell’hard rock, W.A.R.: The Unauthorized Biography of William Axl Rose di Mick Wall occupa un posto particolare, sia per il personaggio raccontato sia per il rapporto tormentato fra l’autore e il frontman dei Guns N’ Roses. Il libro ha avuto una storia editoriale articolata. In Gran Bretagna è uscito per Sidgwick & Jackson nel luglio 2007 con il titolo W. Axl Rose: The Unauthorised Biography, mentre negli Stati Uniti St. Martin’s Press lo ha pubblicato in edizione rilegata il 5 febbraio 2008, con il titolo che gioca sulle iniziali del cantante. È poi arrivata l’edizione rivista in brossura di St. Martin’s Griffin, che i cataloghi datano all’inizio del 2009, seguita negli anni da diverse versioni digitali.

La scheda dell’editore riassume bene il percorso del volume. Si parte dall’infanzia di Rose e dalle influenze che lo hanno formato, per arrivare alla nascita della band e alla lavorazione di Appetite for Destruction e dei due Use Your Illusion. Seguono gli anni degli eccessi, fra droghe e conflitti interni, la morte di due fan durante il concerto di Donington Park, la rottura con i membri storici, a cominciare da Slash, e le polemiche con Kurt Cobain, Vince Neil e Tommy Hilfiger. Trovano spazio anche i concerti saltati, il lungo isolamento nella villa di Malibu e l’attesa infinita di Chinese Democracy, uscito nel 2008.

Il protagonista è nato William Bruce Rose Jr. il 6 febbraio 1962 a Lafayette, nell’Indiana. Nel 1982 si è trasferito a Los Angeles, dove a metà decennio ha dato vita ai Guns N’ Roses: dopo un EP nel 1986, la band ha pubblicato con la Geffen l’album di debutto Appetite for Destruction nel 1987. Nel 2012 il gruppo è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, cerimonia alla quale Rose non ha partecipato, e nel 2016 è arrivata la riunione con Slash e Duff McKagan per il tour Not in This Lifetime…, che nel solo 2017 ha venduto 4,3 milioni di biglietti.

Mick Wall è uno dei giornalisti rock britannici più noti e ha seguito i Guns N’ Roses da vicino negli anni dell’ascesa per Kerrang!, raccogliendo le interviste confluite nel libro Guns N’ Roses: The Most Dangerous Band in the World. In quel periodo Rose lo chiamava a tarda notte per parlare, bere e sfogarsi. Il rapporto si è incrinato dopo un articolo legato ad alcune dichiarazioni di Vince Neil su Izzy Stradlin e dopo il rifiuto del giornalista di consegnare i nastri delle interviste. Nel 1991 Rose lo ha nominato nel testo di Get in the Ring, su Use Your Illusion II, accanto ad altri giornalisti accusati di aver scritto falsità sulla band. Secondo il racconto di Wall, il cantante è arrivato a minacciarlo di morte se avesse pubblicato una biografia del gruppo e da allora i due non si sono più parlati. Nel 2015, nel suo libro di memorie Getcha Rocks Off, il giornalista ha proposto a Rose un confronto pubblico, mentre nel 2016 ha pubblicato Last of the Giants: The True Story of Guns N’ Roses, dedicato proprio ad Axl con una frase che gli riconosce la vittoria.

Personalmente non ho ancora letto l’edizione aggiornata di W.A.R., ma l’attesa è alta. Sono curioso di scoprire quali dettagli e quali storie Wall ha aggiunto in questa versione, per comprendere meglio la complessità di una delle figure più emblematiche del rock. Proprio la distanza fra l’autore e il suo soggetto, dopo anni di vicinanza, rende la lettura interessante: una biografia non autorizzata scritta da chi conosceva bene il cantante e che lui stesso aveva escluso dal proprio mondo. Quando avrò terminato il libro, ne parlerò in una recensione dettagliata.

Fonti: Macmillan; Goodreads; All Music Books; Massive Bookshop; Biography.com; Ultimate Classic Rock; Louder; Blabbermouth.

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