Hardcore Superstar: la storia della band di Göteborg che ha dato un nome allo street metal
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Gli Hardcore Superstar nascono a Göteborg, in Svezia, nel 1997, dalle ceneri di un gruppo chiamato Link. A fondarli sono il cantante Joakim “Jocke” Berg, il bassista Martin Sandvik, il chitarrista Thomas Silver e il batterista Mika Vainio, che alla fine del 1998 lascia il posto a Magnus “Adde” Andreasson. Dopo l’esordio It’s Only Rock ’n’ Roll, uscito nel 1998 senza entrare in classifica, la svolta arriva nel 2000 con Bad Sneakers and a Piña Colada, settimo nella classifica svedese. Quell’anno la band suona quasi centosettanta concerti, una gavetta che la porta ad aprire per i Motörhead e, nel 2001, per gli AC/DC, sia all’Ullevi di Göteborg sia a Torino, dove sostituisce i Megadeth.
Dopo Thank You (For Letting Us Be Ourselves) del 2001 e No Regrets del 2003, il gruppo cambia passo nel 2005 con l’album omonimo, conosciuto dai fan come il Black Album e considerato da Berg il disco più importante della loro carriera. È in quel periodo che la band dà un nome al proprio stile, street metal. Il cantante lo ha descritto come l’incontro fra le melodie dello sleaze e i riff del thrash, citando fra le influenze i Mötley Crüe accanto a Slayer, Anthrax e Suicidal Tendencies. Da quel disco viene We Don’t Celebrate Sundays, mai entrato nella classifica dei singoli ma diventato uno degli inni del gruppo. Due anni dopo Dreamin’ in a Casket torna al settimo posto in Svezia, mentre il singolo Bastards arriva al quarto e conquista il disco d’oro.
Nel 2008 Thomas Silver lascia la band e al suo posto entra Vic Zino, chitarrista dei Crazy Lixx, che aveva conosciuto gli Hardcore Superstar come gruppo di supporto in tour. Con lui arrivano i risultati migliori in patria: Beg for It nel 2009 sale al quarto posto, Split Your Lip nel 2010 al quinto e C’mon Take on Me nel 2013 al terzo, il piazzamento più alto della loro storia. Seguono HCSS nel 2015, You Can’t Kill My Rock ’n Roll nel 2018 e Abrakadabra nel 2022. In Svezia il gruppo ha ottenuto quattro candidature ai Grammis nella categoria hard rock e metal, senza mai vincere.
Gli ultimi anni hanno portato altri cambiamenti. Dopo un quarto di secolo dietro i tamburi Adde ha lasciato il gruppo, e oggi alla batteria siede Efraim Larsson, arrivato dai Gathering of Kings. Nel settembre 2026 la band ha firmato con l’etichetta italiana Frontiers e ha pubblicato il singolo Halo, primo assaggio dell’album che seguirà Abrakadabra, mentre dal 2 ottobre è in tour con il Dirty Halo Tour, partito da Malmö. Nel frattempo il loro suono ha raggiunto anche un pubblico nuovo: Guestlist compare nella seconda stagione della serie Peacemaker.
Ho avuto la fortuna di vederli dal vivo diverse volte, fra la Lombardia e l’Emilia-Romagna, e ogni concerto è stato un’esplosione di energia, con una band tecnicamente preparatissima e capace di coinvolgere il pubblico dal primo all’ultimo brano. Su disco gli Hardcore Superstar sono una certezza, dal vivo diventano qualcosa di indimenticabile. Dopo quasi trent’anni continuano a fare quello che sanno fare meglio, rock ’n’ roll senza compromessi, e per chi non li conosce ancora questo è un ottimo momento per cominciare.
Fonti: Blabbermouth; TKO; Barley Arts; Time To Rock; Radio Metal; Sverigetopplistan; YouTube (intervista a Jocke Berg, MMH); Wikipedia.