FireHouse: la storia della band di Love of a Lifetime, dalla Virginia al successo in Asia

Logo della band FirehouseLe radici dei FireHouse affondano nella Virginia degli anni Ottanta. A Richmond il chitarrista Bill Leverty guidava i White Heat, dove dal 1984 suonava anche il batterista Michael Foster. Il gruppo si spostò poi a Charlotte, in North Carolina, e lì Leverty e Foster videro cantare CJ Snare con i Maxx Warrior e lo portarono dalla loro parte. Nel 1988 arrivò al basso Perry Richardson. Il nome White Heat apparteneva però già a una band canadese, che per cederlo chiedeva 25.000 dollari, così il quartetto diventò FireHouse. Leverty ha raccontato che fra la decisione di vivere di musica e il contratto discografico passarono nove anni. La svolta arrivò il 9 dicembre 1989, quando Michael Caplan, responsabile artistico della Epic, li vide suonare in un club del North Carolina e disse loro che erano pronti.

Il primo album, FireHouse, uscì l’11 settembre 1990 con la produzione di David Prater e diventò doppio disco di platino. Prima ancora del singolo ufficiale, secondo Leverty, una rete di radio metal cominciò a trasmettere Shake & Tumble su una trentina di stazioni, regalando alla band altrettanti concerti. La Epic scelse poi Don’t Treat Me Bad, che arrivò al diciannovesimo posto della classifica americana, mentre la ballata Love of a Lifetime salì fino al quinto. Agli American Music Awards del 1992 i FireHouse vinsero come miglior nuovo artista hard rock e heavy metal, superando Nirvana e Alice in Chains.

Con Hold Your Fire, nel 1992, conquistarono il disco d’oro e un altro grande successo, When I Look Into Your Eyes, ottavo negli Stati Uniti. Tre anni dopo 3, prodotto da Ron Nevison, portò I Live My Life for You al ventiseiesimo posto. In patria la Epic non spingeva più la band e la mandò in Asia, dove quel brano era esploso: Leverty lo ha descritto come il loro pezzo più famoso in circa sette paesi, con tour in Indonesia, Singapore, Malesia, Thailandia, Corea e Giappone. Seguirono Good Acoustics nel 1996, Category 5 nel 1998, il live Bring ’Em Out Live, registrato a Osaka, O2 nel 2000, Prime Time nel 2003 e Full Circle nel 2011.

Negli anni la formazione è cambiata. Richardson lasciò il gruppo nel 2000 e il suo posto fu preso da Bruce Waibel, scomparso nel 2003, poi da Allen McKenzie. Il colpo più duro è arrivato il 5 aprile 2024, con la morte di CJ Snare a 64 anni, dopo una lunga lotta contro il cancro. Leverty e Foster hanno deciso di andare avanti: nel maggio 2024 Nate Peck, già concorrente di American Idol, è diventato il nuovo cantante, e con lui sono arrivati i singoli Mighty Fine Lady nel 2025 e Midnight Gasoline nel 2026, insieme ai concerti negli Stati Uniti.

La forza dei FireHouse è sempre stata l’equilibrio fra melodie coinvolgenti e riff potenti, insieme alla capacità di trasmettere emozioni sincere. Il loro repertorio, fra ballate e pezzi più energici, parla di amore, perdita e rinascita, sentimenti universali che continuano a toccare chi ascolta. Dopo più di trent’anni dal primo album restano un punto di riferimento per chi cerca nel rock melodico suoni, storie ed emozioni autentiche.

Fonti: Blabbermouth; Ultimate Classic Rock; Rock Candy; Classic Rock History; Far Out; YouTube (intervista a Bill Leverty, Waste Some Time with Jason Green); Wikipedia.

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