CJ Snare, la voce dei FireHouse: il ricordo di un cantante che non ha mai smesso di lottare

CJ Snare, cantante dei FireHouseCJ Snare, nato Carl Snare e voce dei Firehouse, è morto nella serata di venerdì 5 aprile 2024 all’età di 64 anni. La notizia è arrivata domenica 7 aprile con un comunicato della band sui social, che ha parlato di una scomparsa improvvisa avvenuta a casa e di un giorno triste per il rock and roll. Il gruppo lo ha ricordato come un fratello, un guerriero del rock and roll e uno dei migliori talenti vocali della sua generazione, dicendosi sotto shock.

La compagna Katherine Little ha raccontato che a Snare era stato diagnosticato un tumore al colon in stadio IV nel settembre 2020 e che, dopo un secondo parere medico, nel settembre 2021 era stato sottoposto a un intervento salvavita. Un’altra operazione nell’ottobre 2023 lo aveva lasciato molto debole. La figlia Heather ha riferito ai media americani che la causa del decesso era stata un arresto cardiaco. Il cantante lascia tre figli. La band contava di riaverlo con sé in estate.

I Firehouse nascono nel 1984 a Richmond, in Virginia, con il nome White Heat, cambiato quando una band canadese omonima chiese 25.000 dollari per concederne l’uso, somma che gruppo e casa discografica preferirono destinare alla promozione. La formazione storica comprendeva Snare, il chitarrista Bill Leverty, il batterista Michael Foster e il bassista Perry Richardson, uscito nel 2000. Snare suonava anche le tastiere e scriveva i brani insieme a Leverty. Dopo alcuni demo registrati a Los Angeles, il gruppo firmò con la Epic.

Il disco d’esordio, FireHouse, uscì l’11 settembre 1990 e raggiunse il doppio platino. Tra i singoli entrò nella Top 20 della Hot 100 statunitense Don’t Treat Me Bad, al 19° posto. Snare ha raccontato di averne scritto al pianoforte la progressione di accordi, la prima strofa, il bridge e il chorus, rifiniti poi con Leverty e il resto del gruppo. Il successo maggiore arrivò nell’estate del 1991 con Love of a Lifetime, che toccò il quinto posto della Hot 100. Snare la compose da solo, prima della nascita della band, suonando in un lounge d’albergo, e la descrisse come un ideale più che il ritratto di una persona precisa.

Con il secondo album, Hold Your Fire (1992), la band replicò con When I Look Into Your Eyes, firmata da Snare e Leverty e salita all’ottavo posto. Nello stesso anno i Firehouse vinsero agli American Music Awards il premio come miglior nuovo artista hard rock e heavy metal, davanti a Nirvana e Alice in Chains. Nel 1995 I Live My Life for You, tratta dal terzo album, arrivò al numero 26 e restò l’ultimo ingresso del gruppo nella Top 40 americana. L’ultimo lavoro di inediti è Prime Time (2003), mentre Full Circle (2011) raccoglie vecchi brani registrati di nuovo.

Dopo la malattia i Firehouse sono andati avanti dal vivo con Nate Peck, ex concorrente di American Idol, che ha cantato con loro per circa sei mesi con il sostegno di Snare. Il 13 aprile 2024, al Niswonger Performing Arts Center di Greeneville, in Tennessee, la band ha dedicato un concerto alla sua memoria con il consenso della famiglia. Sul palco sono salite la compagna e la figlia Heather, che ha cantato Here For You, brano scritto dal padre per lei quando aveva due anni. Tra i messaggi di cordoglio c’è stato quello di Jack Blades dei Night Ranger, che ha ricordato i bei momenti dei tour insieme ai Firehouse e il suo sorriso.

Fonti: Blabbermouth; Yahoo News; Far Out; Ultimate Classic Rock; Songfacts; Legacy.com

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