Da Tidal al tocco fisico: la mia esperienza con “Rock Legends” dei Thin Lizzy
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La raccolta Rock Legends dei Thin Lizzy, che ho scoperto grazie allo streaming su Tidal, mi ha subito catturato il cuore. Non l’ho vissuta come un semplice insieme di brani, ma come un percorso affettuoso attraverso la storia e l’evoluzione di una band leggendaria. Gli inediti e le demo che contiene hanno arricchito il mio ascolto, facendomi sentire partecipe di momenti intimi e preziosi della loro carriera. Ascoltare versioni mai sentite prima di brani come Philomena mi ha fatto comprendere ancora meglio la profondità del loro talento.
Per apprezzare fino in fondo questi materiali conviene ripercorrere la storia del gruppo. I Thin Lizzy nacquero a Dublino nel 1969 attorno a Phil Lynott, bassista, cantante e principale autore dei brani, insieme al batterista Brian Downey, al chitarrista Eric Bell e all’organista Eric Wrixon, che se ne andò dopo pochi mesi. La svolta arrivò a metà del 1974, quando Lynott scelse di sostituire Gary Moore con due chitarristi, Scott Gorham e Brian Robertson, dando vita alla formazione con due chitarre soliste. Robertson uscì di scena nel 1978, mentre Gorham restò fino allo scioglimento del 1983. Lynott morì il 4 gennaio 1986 a Salisbury, nel Wiltshire, a soli trentasei anni. Philomena, in particolare, è dedicata a sua madre, Philomena Lynott, scomparsa nel 2019: uscita come singolo nel 1974, nella raccolta compare sia nella versione a 45 giri sia come demo.
Il cofanetto è stato pubblicato da UMC il 23 ottobre 2020, per i cinquant’anni della band. Comprende sei CD e un DVD, per un totale di 99 brani, 74 dei quali mai pubblicati prima, ricavati anche da nastri ritrovati di recente: demo, versioni alternative e registrazioni dal vivo. La scaletta è stata curata dal chitarrista Scott Gorham insieme all’esperto della band Nick Sharp. Il primo disco raccoglie i singoli, il secondo le rarità del periodo Decca con le sessioni radiofoniche per la BBC e per l’emittente irlandese RTÉ del 1973 e 1974, i tre successivi le demo del periodo Mercury, mentre il sesto propone dal vivo il tour di Chinatown del 1980, registrato soprattutto all’Hammersmith Odeon di Londra. Il DVD contiene il documentario Bad Reputation, trasmesso per la prima volta dalla BBC nel 2015, e l’esibizione del gruppo nello speciale televisivo di Rod Stewart A Night on the Town del 1976.
Nonostante non possieda ancora fisicamente il cofanetto, sono completamente affascinato da quello che ho letto a riguardo. La parte stampata è ricchissima: un libro in grande formato, le riproduzioni dei programmi dei tour raccolte in un volume rilegato, una raccolta delle poesie di Phil Lynott, quattro stampe dell’illustratore Jim Fitzpatrick, autore di molte copertine del gruppo, e un libro di testimonianze in cui i musicisti raccontano gli anni passati nella band, accanto ai ricordi di ammiratori come Slash, Lemmy Kilmister, James Hetfield, Henry Rollins e Billy Corgan. Immagino che tenerlo in mano sia come stringere un pezzo di storia, un tesoro che racconta di note e armonie del passato attraverso un lavoro fatto con evidente amore.
L’ascolto in streaming mi ha fatto innamorare a tal punto che sento una forte voglia di avere questa raccolta tutta per me, di poterla toccare e sfogliare. È il percorso inverso rispetto a quello che la tecnologia sembra suggerire: dal file digitale all’oggetto fisico, dalla playlist al libro da tenere sullo scaffale. Rock Legends è più di una semplice compilation: è una porta aperta sul cuore e sull’anima dei Thin Lizzy. Sono entusiasta all’idea di accogliere questo pezzo di storia musicale nella mia casa e di lasciarmi avvolgere dal loro mondo ogni volta che lo desidero.
Fonti: Universal Music Canada; The Guitar Magazine; Eil.com; Wikipedia.