Gennaio 2004: Seguendo gli Adler’s Appetite attraverso l’Italia

Gli Adler’s Appetite nel 2004Il gennaio 2004 si è impresso nella mia memoria come un periodo di pura euforia musicale, grazie all’opportunità di seguire gli Adler’s Appetite nel loro tour italiano. Steven Adler è stato la mia grande ispirazione, specialmente nei miei anni da batterista, e l’emozione di vederlo dal vivo era immensa.

Purtroppo non partecipammo alla data di Roma, ma questo non frenò il nostro entusiasmo. La nostra avventura iniziò il 16 gennaio all’Indian’s Saloon di Milano, proseguì il 17 gennaio a La Gabbia di Pove del Grappa e si concluse il 18 gennaio al Buddha Cafe di Brescia. Queste tre serate furono il cuore della nostra esperienza di tour. Percorremmo le varie tappe a bordo di diverse macchine, fra cui spiccava la mia fiammante Volkswagen Polo nera, il cui potente stereo riempiva l’aria di rock mentre viaggiavamo da una città all’altra.

La formazione che accompagnava Steven era di tutto rispetto: Jizzy Pearl alla voce, Keri Kelli alla chitarra solista, Brent Muscat alla chitarra e Robbie Crane al basso. I loro spettacoli furono carichi di energia e passione.

Il gruppo era giovanissimo. Era nato a Los Angeles nel 2003 per iniziativa di Keri Kelli, già chitarrista degli Slash’s Snakepit, e Steven Adler, allontanato dai Guns N’ Roses nel 1990, vi era entrato quello stesso anno. All’inizio si chiamava Suki Jones e aveva debuttato dal vivo a Kingman, in Arizona, nel marzo 2003, prima di adottare a giugno il nome Adler’s Appetite, con un richiamo esplicito all’album d’esordio dei Guns N’ Roses. Accanto ad Adler c’erano musicisti con storie importanti alle spalle: Brent Muscat veniva dai Faster Pussycat, Robbie Crane era passato dai Ratt, mentre Jizzy Pearl aveva cantato nei Love/Hate e a sua volta nei Ratt. Il giro europeo di gennaio e febbraio 2004 fu uno dei primi passi della band. Pochi mesi più tardi Muscat avrebbe lasciato il gruppo, che nel gennaio 2005 avrebbe pubblicato il suo primo EP, con quattro brani originali e le cover di Hollywood dei Thin Lizzy e di Draw the Line degli Aerosmith.

A Bassano del Grappa, oltre alla musica, ci lasciammo tentare dai piaceri della cucina locale, gustando ottimi bigoli al sugo e brindando con i caratteristici grappini, elementi che resero quella serata ancora più speciale.

Il momento più significativo per me fu quando consegnammo a Steven un libro creato dai fan, pieno di messaggi personali. La sua reazione, colma di gratitudine e affetto, rafforzò il nostro legame con lui e rese quel momento indimenticabile.

Ripensando a quel gennaio 2004, è chiaro quanto profondamente la musica possa influenzare le nostre vite, unendo le persone attraverso esperienze condivise che restano per sempre nel cuore. Grazie, Adler’s Appetite, per aver acceso in noi una passione inestinguibile per il rock’n’roll.

Fonti: Wikipedia.

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