Un tributo visivo ai Velvet Revolver: scopri il nuovo libro di Ross Halfin

Copertina del libro fotografico di Ross Halfin sui Velvet RevolverNel rock duro i supergruppi promettono spesso molto e durano poco. I Velvet Revolver sono stati un’eccezione. Nati nel 2002 dall’incontro fra tre ex Guns N’ Roses, Slash, Duff McKagan e Matt Sorum, con il chitarrista Dave Kushner e con Scott Weiland, voce degli Stone Temple Pilots, hanno pubblicato l’8 giugno 2004 l’esordio Contraband, salito al primo posto della Billboard 200 e certificato doppio platino dalla RIAA. Il singolo Slither ha conquistato il Grammy nella categoria Best Hard Rock Performance, mentre l’album ha ricevuto la nomination come Best Rock Album.

La parabola è stata breve. Nel 2007 è arrivato Libertad, l’anno successivo Weiland ha lasciato il gruppo per tornare con gli Stone Temple Pilots e gli altri quattro, pur cercando a lungo un nuovo cantante, non hanno mai trovato un sostituto. L’ultima apparizione della band risale a un concerto di beneficenza del 2012. Weiland è morto nel dicembre 2015 sul tour bus del gruppo con cui era in tournée. Slash e McKagan, rientrati nei Guns N’ Roses accanto ad Axl Rose nel 2016, hanno continuato a proporre Slither nelle scalette dei loro concerti.

A questa storia è dedicato Velvet Revolver by Ross Halfin, il volume fotografico pubblicato da Rufus Publications. La prevendita si è aperta l’11 agosto 2023 e la scheda del libro sul sito del fotografo indica come data di pubblicazione il novembre di quell’anno. Si tratta di un libro da tavolo in edizione limitata a 500 copie numerate per tutto il mondo, con 340 pagine d’arte, una copertina stampata con dettagli in lamina e in rilievo e un cofanetto in Carbon X. La confezione comprende anche una stampa autografata da Halfin e un poster, mentre l’introduzione porta la firma di Duff McKagan. Nel presentare l’opera, il fotografo ha ringraziato Slash e McKagan per il contributo dato al progetto.

Halfin è uno dei nomi più noti della fotografia rock. Negli anni Settanta ha studiato belle arti alla Wimbledon School of Art con l’idea di diventare pittore, poi è approdato alla fotografia quasi per caso, introducendo di nascosto la macchina fotografica ai concerti di The Who, AC/DC, Led Zeppelin, Man e Free. Durante la stagione del punk ha lavorato per Sounds, Melody Maker e NME, mentre una sua immagine di Angus Young è finita sulla copertina del primo numero di Kerrang!. Nei decenni successivi ha seguito in tournée Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Guns N’ Roses, Kiss e Mötley Crüe ed è stato fotografo ufficiale dei tour di Paul McCartney, George Harrison e The Who. Con lo stesso editore ha realizzato altri volumi a tiratura limitata, fra cui quelli su Bon Jovi e su Edward Van Halen, e dopo i Velvet Revolver è uscito il libro sui Queensrÿche.

Le immagini ripercorrono i trionfi e le difficoltà della band, una vicenda che Matt Sorum ha raccontato anche a parole in un’intervista ripresa al momento dell’annuncio del libro. Il batterista ha ricordato che, quando il gruppo si è formato, i musicisti avevano stretto un patto per restare puliti, prendendo come modello gli Aerosmith, capaci di suonare rock senza gli eccessi della giovinezza. Dopo il successo del primo album, ha ammesso, quel proposito è crollato e lui stesso ha preso molte decisioni sbagliate. Sorum ha spiegato inoltre di sentire in Libertad meno energia rispetto all’esordio, nato dalla fame di chi aveva ancora tutto da dimostrare, e ha descritto Weiland come un frontman naturale, straordinario sul palco.

Per chi ha seguito quella stagione, il volume offre la possibilità di ritrovarla attraverso l’obiettivo di uno dei fotografi che meglio conoscono l’ambiente da cui la band è nata. Una formazione che, almeno per qualche anno, ha giustificato davvero l’etichetta di supergruppo.

Fonti: Blabbermouth; Ross Halfin Photography; Morrison Hotel Gallery; WMMO; Alt AZ 93.3; Slash Paradise.

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