Love Song dei Tesla: la storia dell’intro acustica e dell’assolo nato per caso

Una chitarra elettrica avvolta dalle fiammeNel pantheon dell’hard rock classico certi brani possiedono una magia che resiste al tempo e alle mode, e Love Song dei Tesla è senza dubbio uno di questi. Il pezzo arriva da The Great Radio Controversy, il secondo album della band californiana, pubblicato nel 1989 dalla Geffen e prodotto da Steve Thompson e Michael Barbiero. In quel periodo i Tesla erano Jeff Keith alla voce, Frank Hannon e Tommy Skeoch alle chitarre, Brian Wheat al basso e Troy Luccketta alla batteria. Love Song porta la firma di Keith e Hannon, e Hannon ha sempre riconosciuto che il testo del cantante veniva dritto dal cuore.

Secondo il racconto del chitarrista, tutto partì da una melodia per il chorus, su cui Keith scrisse le parole. Hannon cercò gli accordi al pianoforte e registrò il chorus su un quattro piste a casa di sua nonna, continuando poi a lavorare sui passaggi armonici. L’introduzione acustica, dal sapore quasi classico, nacque invece da un arpeggio in stile bluegrass che Hannon non riusciva a padroneggiare: lo semplificò fino a trovare la forma giusta. Il risultato è un preludio di oltre un minuto e mezzo, suonato da Hannon, che prepara l’ingresso della band come un sipario che si apre lentamente.

Il momento più celebre del brano, però, è l’assolo di chitarra elettrica, e la sua storia ha del sorprendente. Hannon lo suonò con una Gibson EDS-1275 a doppio manico in un’unica ripresa che non doveva nemmeno essere quella buona. Barbiero gli faceva ascoltare la base per permettergli di esercitarsi, Thompson lo punzecchiava, e il chitarrista chiese di provarlo una volta. Barbiero intanto registrava, e quella prova diventò l’assolo definitivo. L’inizio è lieve, quasi meditativo, poi cresce in intensità con una fluidità che sembra parlare direttamente a chi ascolta, passando dalla nostalgia alla speranza. È un esempio lampante di come un assolo possa elevarsi oltre il resto del brano e diventare un’entità autonoma.

Il successo arrivò a cavallo fra il 1989 e il 1990: Love Song salì al decimo posto della classifica americana, il primo singolo dei Tesla fra i primi dieci, e al settimo della classifica rock, mentre l’album diventò doppio disco di platino. Il video fu girato all’anfiteatro della Cal Expo di Sacramento, la città della band, ma senza l’introduzione acustica. Proprio quel lato acustico, però, avrebbe segnato la loro storia: all’inizio del 1990 i Tesla suonarono il brano unplugged ai Bay Area Music Awards e capirono che i loro pezzi funzionavano anche così, un’intuizione da cui nacque Five Man Acoustical Jam, il loro celebre live acustico, registrato il 2 luglio 1990 al Trocadero di Philadelphia.

Ascoltare oggi l’assolo di Love Song riporta molti al momento in cui lo hanno sentito per la prima volta, a dimostrazione di quanto la musica sappia trasportarci nel tempo. Fra le grandi power ballad dell’epoca questa ha lasciato un’impronta indelebile, creando un legame con chi cerca nella musica consolazione, ispirazione e, soprattutto, amore. Riascoltiamola insieme.

Fonti: Guitar World; Guitar Player; American Songwriter; Grammy.com; Louder; Songfacts; Wikipedia.

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