Il 22 settembre 2010 è una data che mi piace ricordare con particolare affetto. Quel giorno, al Palasharp di Milano, ho avuto il privilegio di assistere all’esibizione di Ozzy Osbourne, con i Korn come opening act. Una serata emozionante, che ha avuto su di me un impatto notevole, durante il concerto e nelle settimane seguenti.
Il tour promuoveva Scream, il nuovo album di Ozzy pubblicato nel giugno 2010 dalla Epic. Era il primo disco con Gus G, il chitarrista greco scelto per prendere il posto di Zakk Wylde, che aveva debuttato dal vivo accanto a Ozzy nell’agosto 2009 alla BlizzCon. Nel 2010 era entrato in formazione anche il batterista Tommy Clufetos, che in marzo aveva lasciato la band di Rob Zombie proprio per unirsi a quella di Ozzy, mentre al basso c’era Blasko. Anche i Korn arrivavano a Milano con un album fresco di stampa, Korn III: Remember Who You Are, pubblicato il 13 luglio 2010 ed entrato al secondo posto della Billboard 200, con Ray Luzier alla batteria.
Lo show ha preso il via proprio con l’energica performance dei Korn, che hanno preparato il terreno in modo impeccabile per quello che sarebbe stato il clou della serata. Concluso il loro set, Ozzy è salito sul palco e l’atmosfera si è immediatamente arroventata, carica di aspettativa e fervore. La scaletta è stata un percorso fra i grandi classici. Ozzy ha aperto con Bark at the Moon e con Let Me Hear You Scream, il singolo del nuovo album, per poi proseguire con Mr. Crowley, I Don’t Know, Fairies Wear Boots dei Black Sabbath, Suicide Solution, Road to Nowhere e Shot in the Dark. Dopo gli assoli della band e Rat Salad sono arrivati Iron Man, Killer of Giants, I Don’t Want to Change the World, Crazy Train e Mama, I’m Coming Home, prima del gran finale con Paranoid e War Pigs. Ogni brano riportava a galla un ricordo, ogni nota era un’emozione palpabile che si diffondeva fra noi spettatori.
Personalmente ho avuto la fortuna di trovarmi in una posizione ottimale, sulla destra guardando il palco, da dove ho potuto godere appieno dello spettacolo. Sentire i pezzi di Ozzy e dei Black Sabbath da così vicino è stato incredibilmente emozionante. Brani come Iron Man e War Pigs, oltre a essere stati suonati con maestria, sono stati veramente sentiti e vissuti da tutti noi presenti. Paranoid, sul finale della serata, è stata sbalorditiva e ci ha lasciati tutti con il desiderio che non finisse mai. Camminando verso casa, il suono della band e la voce di Ozzy continuavano a risuonare nella mia mente e nel mio cuore.
Quel concerto di Ozzy Osbourne con i Korn a Milano è stato un altro importante momento di connessione profonda con la musica che amo, in una serata che ricorderò sempre con grande potenza e affetto. Il 5 luglio 2025 Ozzy è tornato sul palco con la formazione originale dei Black Sabbath per il concerto d’addio Back to the Beginning, al Villa Park di Birmingham, e diciassette giorni più tardi, il 22 luglio, se n’è andato.
Fonti: Blabbermouth; Wikipedia.




