Il 25 maggio 1997, al Forum di Assago, il concerto degli Aerosmith a sostegno di Nine Lives, il disco uscito pochi mesi prima, divenne un viaggio indimenticabile fra emozioni intense. La serata ebbe un inizio scintillante con i Mr. Big come opening act, che prepararono il pubblico con un set energico e coinvolgente, ideale per introdurre l’atmosfera rock della serata.
Nine Lives era uscito il 18 marzo 1997, dodicesimo album in studio della band e primo dopo il ritorno alla Columbia. La sua lavorazione era stata tutt’altro che semplice: le prime sessioni, cominciate a Miami con il produttore Glen Ballard, non avevano convinto Steven Tyler e Joe Perry, che avevano affidato il lavoro a Kevin Shirley e trasferito le registrazioni a New York, rifacendo brani e parti vocali. Nello stesso periodo il gruppo aveva interrotto il rapporto con lo storico manager Tim Collins, dopo dodici anni di collaborazione. Malgrado tutto, il disco aveva debuttato al primo posto della classifica americana. Il tour mondiale era partito l’8 maggio da Newcastle, in Inghilterra, e la data milanese arrivava una settimana dopo i festival tedeschi Rock am Ring e Rock im Park.
Ogni brano proposto quella sera dagli Aerosmith portò con sé un’atmosfera particolare, e il pubblico oscillò di continuo fra la nostalgia per i classici e l’euforia per il materiale nuovo. Fu proprio Nine Lives, la title track, ad aprire il concerto con un tono vibrante, seguita da Love in an Elevator, un classico che fece alzare in piedi tutti. Falling in Love (Is Hard on the Knees) tenne alta l’energia, sostenuta da una presenza scenica palpabile. Hole in My Soul offrì un tocco di malinconia, mentre Toys in the Attic riportò il suono alle radici più grezze della band, accolta con entusiasmo dai fan.
Il concerto proseguì alternando registri diversi. Livin’ on the Edge e Pink, che nel 1999 avrebbe vinto il Grammy come miglior performance rock di un gruppo, misero in fila riflessione e leggerezza, mentre Rag Doll e Taste of India mescolarono ritmi seducenti e melodie esotiche, conquistando il pubblico. Janie’s Got a Gun fu un momento di grande intensità emotiva, a cui seguì Something’s Gotta Give, che rinvigorì l’atmosfera. Dream On portò con sé nostalgia e sogni, prima delle appassionate Cryin’ e Sweet Emotion, mentre Mama Kin chiuse la parte principale dello show con un ritorno alle origini del gruppo.
L’encore fu altrettanto memorabile. Falling Off e Dude (Looks Like a Lady) rialzarono l’energia, fino al finale esuberante di Walk This Way, con il pubblico che cantava e ballava in perfetta sintonia con la band. Brano dopo brano, quella serata trasformò il concerto in un’esperienza emotiva che dipinse un quadro vivido dell’eredità musicale degli Aerosmith, lasciando un ricordo indelebile nel cuore di chi c’era.
Fonti: Ultimate Classic Rock; Wikipedia.





Qualche video a riguardo? Io c’ero e vorrei rivivere l’emozione di quei momenti ;)
Ciao Stefania, piacere di conoscerti! Che concerto epico. Cerco e ti aggiorno ☺️
Ho cercato, non c’è quasi nulla in giro. Su YouTube trovi il concerto completo ma niente di qualità ottimale.