John Corabi, una voce fuori dal coro: la sua storia in “Horseshoes and Hand Grenades”

Copertina del libro Horseshoes and Hand Grenades di John Corabi e Paul MilesOggi vorrei condividere la mia grande attesa per Horseshoes and Hand Grenades, l’autobiografia del cantante e chitarrista americano John Corabi, uscita nel 2022 e che ho intenzione di leggere molto presto. Il libro è stato pubblicato da Rare Bird Books: annunciato inizialmente per il 12 aprile 2022, è arrivato a giugno, in edizione rilegata e autografata e anche in versioni abbinate a un vinile, con un codice per scaricare l’audiolibro. Nel maggio 2024 Corabi ha spiegato che il volume continuava a vendere bene, pur senza aspettarsi di vederlo nella classifica dei bestseller del New York Times, e ha anticipato l’arrivo di un’edizione economica. La versione in brossura, distribuita da Simon & Schuster, è uscita il 21 aprile 2026 in 432 pagine.

Il percorso raccontato nel libro parte dalle strade di Filadelfia, la città d’origine di Corabi, e arriva al Sunset Strip di Hollywood, dove ha ottenuto il suo primo contratto discografico con The Scream. Nel 1992 è entrato nei Mötley Crüe al posto di Vince Neil, ha inciso con loro l’album omonimo del 1994 e l’EP Quaternary ed è rimasto nella band fino al 1997, quando Neil è tornato. Molti anni dopo ha riproposto dal vivo quel disco per intero nel live Live ’94: One Night in Nashville, registrato il 27 ottobre 2015 e pubblicato nel febbraio 2018.

Nel 1997 ha formato gli Union insieme a Bruce Kulick, ex chitarrista dei Kiss, al bassista Jamie Hunting e al batterista Brent Fitz, oggi nella band di Slash, pubblicando Union (1998), il live Live in the Galaxy (1999) e The Blue Room (2000). Ha poi suonato la chitarra ritmica nei Ratt per quasi un decennio, fino all’agosto 2008, e ha prestato la voce al supergruppo The Dead Daisies, con cui ha inciso fra gli altri Revolución (2015), Make Some Noise (2016) e Burn It Down (2018) e di cui l’editore lo indica oggi di nuovo come frontman. Fra un capitolo e l’altro della carriera c’è stato anche un periodo come camionista sulle lunghe distanze.

Secondo la presentazione dell’editore, il libro affronta anche gli aspetti più duri della sua vita privata, dal divorzio dei genitori a una storia familiare di abusi, fino a un incontro con un serial killer. Corabi ha descritto il volume come un racconto sulla perseveranza e ha precisato che non si tratta di un libro scandalistico su una band o su un matrimonio, ma della sua vita dalla nascita fino a pochi mesi prima di quell’intervista. Sui suoi ex compagni nei Mötley Crüe ha detto di non preoccuparsi di cosa penseranno e di non serbare rancore, spiegando di aver voluto raccontare soprattutto il proprio stato d’animo negli anni trascorsi nel gruppo.

Il libro è stato scritto con Paul Miles, autore australiano di Melbourne e storico dei Mötley Crüe, una delle band più scatenate e di maggior successo commerciale di sempre. La sua conoscenza di quel mondo dovrebbe aiutare a collocare la vicenda di Corabi nel contesto giusto, quello di un musicista entrato in uno dei gruppi più famosi del pianeta in una fase di grande cambiamento.

Non vedo l’ora di immergermi in queste pagine per scoprire aneddoti e riflessioni su una carriera fuori dal comune. Ne parlerò in una recensione nella sezione “Letture vissute” non appena avrò terminato la lettura.

Fonti: Blabbermouth; Live-Metal; Simon & Schuster; Wikipedia.

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