Dietro le quinte del rock: quando Lemmy lavorava per Hendrix

Un basso e una chitarra elettrica degli anni SettantaAll’inizio del 1967 Ian Kilmister, che tutti avrebbero chiamato Lemmy, aveva ventuno anni, era nato a Stoke-on-Trent e aveva lasciato i Rockin’ Vickers per trasferirsi a Londra. Come ha raccontato lui stesso, arrivò in città senza un posto dove vivere. Il suo unico contatto era Neville Chesters, roadie degli Who, che gli concesse di dormire sul pavimento di casa. Chesters divideva l’appartamento con Noel Redding, bassista della Experience, e lavorava già per Hendrix: fu tramite lui che Lemmy trovò posto come secondo roadie. Lemmy, che a Londra non aveva altro, finì così per dare una mano.

Il suo ruolo non fu mai quello di un professionista assunto. Lemmy stesso ha spiegato di non aver ottenuto il posto per un talento particolare: era lì e serviva una mano. Preparava le chitarre di Hendrix, ricostruiva i fuzz box che il chitarrista distruggeva sul palco e, insieme a Chesters, caricava tutta l’attrezzatura su un furgone Transit, in due soli uomini. Nell’autunno del 1967 seguì la band nel tour insieme a The Move, Amen Corner, Pink Floyd e The Nice. Per Lemmy quel periodo durò fino all’inizio del 1968, quando la Experience partì per la Svezia e lui venne lasciato a casa perché considerato un uomo in più.

Quello che restò di quei mesi fu soprattutto un’idea di cosa significasse stare su un palco. Lemmy ha ricordato che non si sarebbe mai più visto un chitarrista come lui. Lo vide dal vivo due volte a sera durante quel tour, circa tre settimane e 29 date, e in seguito lo rivide pochissime volte, fra cui alla Royal Albert Hall nel 1969.

Fuori dal palco, secondo il suo racconto, Hendrix era un uomo educatissimo: si alzava quando entrava una donna e le offriva una sedia. Lemmy disse di aver imparato da lui che le buone maniere non costano nulla.

C’era poi la parte meno edificante, che lo stesso Lemmy ha raccontato senza girarci intorno. Procurare acido e altre droghe faceva parte del suo lavoro per Hendrix. Sono ricordi suoi, difficili da confermare con documenti indipendenti, e come tali vanno letti.

La carriera di Lemmy prese poi la strada che conosciamo. Dopo l’esperienza con Hendrix entrò nei Sam Gopal’s Dream, con cui registrò l’album Escalator. Nel 1971 passò agli Hawkwind, con cui cantò Silver Machine, che arrivò al terzo posto della classifica britannica. Nel 1975, dopo un arresto al confine fra Stati Uniti e Canada durante un tour, fu allontanato dal gruppo. Fondò allora una band che voleva chiamare Bastard e che divenne Motörhead, dal titolo di un brano che aveva scritto per gli Hawkwind. Il primo concerto dei Motörhead fu nel luglio 1975 al Roundhouse di Londra, come band di supporto dei Greenslade.

Fonti: jimihendrix.com (Experience Hendrix Magazine); Rolling Stone; Louder; Far Out; Revolver; Blabbermouth; Britannica; Kerrang.

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