Dream On 2.0: quando la Geffen reinventò gli Aerosmith

Logo degli AerosmithDavid Geffen non era il tipo da scommettere sui perdenti. A metà degli anni Ottanta gli Aerosmith venivano raccontati attraverso concerti cancellati e dipendenze, come una band destinata a diventare l’ennesima nota a piè di pagina nella storia del rock. Joe Perry e Brad Whitford erano appena rientrati nel gruppo, che si era liberato del contratto con la Columbia. Eppure Geffen vide qualcosa che gli altri non notarono. Secondo il racconto di John Kalodner, il leggendario A&R che aveva già lavorato con band come Foreigner e Asia e che mise sotto contratto la band, l’accordo fu tutt’altro che semplice, perché l’avvocato degli Aerosmith aveva avuto in passato rapporti tesi con lo stesso Geffen. Fu il discografico a volere che la firma andasse in porto, impedendo a Clive Davis di farla saltare all’ultimo momento. La prima mossa di Kalodner fu netta: chiese alla band di lavorare con un nuovo produttore al posto dello storico Jack Douglas. La scelta cadde su Ted Templeman. Nel frattempo il manager Tim Collins organizzò un intervento che spinse Steven Tyler in riabilitazione, mentre anche gli altri musicisti affrontarono un percorso di disintossicazione. Done with Mirrors del 1985 fu un test sul campo. Le vendite furono tiepide, con un trentaseiesimo posto in classifica e quasi otto anni per arrivare al disco d’oro. Kalodner lo ha giudicato un brutto disco, registrato mentre i musicisti facevano ancora uso di droghe. Ha raccontato anche che Geffen fu chiaro: con l’album successivo avrebbero dovuto fare di meglio, altrimenti sarebbero stati fuori dall’etichetta. Il pubblico voleva gli Aerosmith e desiderava qualcosa in più.

La prima scintilla arrivò dalla collaborazione con i Run-DMC su Walk This Way, nel 1986, un’intuizione del produttore Rick Rubin che unì rap e hard rock e rilanciò la band. La svolta vera arrivò quando la Geffen decise di fare qualcosa di controverso e aprì le porte agli autori esterni. Kalodner fissò una regola precisa: ogni album doveva contenere quattro potenziali hit, mentre il resto poteva essere ciò che la band preferiva. Per un gruppo orgoglioso come gli Aerosmith fu una pillola amara da ingoiare, tanto che Joe Perry ha ammesso che ci arrivarono trascinati a forza. Desmond Child, Jim Vallance e Holly Knight portarono quella scintilla pop che mancava. Dude (Looks Like a Lady) e Angel divennero hit impressionanti.

Permanent Vacation del 1987 fu il risultato di questa strategia ibrida, con un sound più pulito e radiofonico e video patinati pensati per MTV. In quello di Dude compare perfino Kalodner vestito da sposa, una trovata nata in parte da un’idea di Tyler e in parte come piccola vendetta per le modifiche al testo che l’A&R aveva preteso. Il risultato fu un album che suonava come gli Aerosmith d’annata e insieme parlava il linguaggio sonoro degli anni Ottanta.

Con Pump del 1989 la crescita continuò. Gli Aerosmith non furono più solamente una band, divennero qualcosa di molto, molto più grande.

Get a Grip del 1993 rappresentò l’apice di questa visione, tanto che Kalodner lo considera il terzo e più importante disco di quel periodo. Durante la lavorazione, quando le cose non funzionavano, Geffen gli disse di buttare via tutto e ricominciare piuttosto che accontentarsi. Ogni singolo fu un evento, ogni video un piccolo film. La trilogia di video con Alicia Silverstone, per Cryin’, Amazing e Crazy, sembrò tutt’altro che un caso.

Quando Nine Lives uscì nel 1997, gli Aerosmith erano tornati alla Columbia e la missione era compiuta. Erano diventati più grandi di quanto fossero mai stati. David Geffen e il suo gruppo di lavoro avevano trasformato una band in declino in un impero del rock.

La vera genialità fu capire che il comeback degli Aerosmith sarebbe stato musicale e insieme culturale. Non bastò far tornare la band in classifica: doveva nascere un meccanismo per imprimerla fortemente nelle nuove generazioni.

Fonti: PBS American Masters (intervista a John Kalodner); Louder (storia di Done with Mirrors); WBUR (Walk This Way).

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