Pantera: Rex Brown spiega perché i primi album non saranno mai ripubblicati

Logo dei PanteraIn un’intervista concessa a Eonmusic nel febbraio 2021, mentre promuoveva l’edizione per il ventesimo anniversario di Reinventing the Steel, Rex Brown, bassista dei Pantera, ha chiuso definitivamente la porta a una possibile riedizione dei primi tre album della band: Metal Magic (1983), Projects in the Jungle (1984) e I Am the Night (1985). Brown ha confermato con fermezza che quelle registrazioni, cantate da Terrence Lee “Terry” Glaze, non vedranno mai una nuova pubblicazione ufficiale, né in formato fisico né in digitale. Le ha paragonate ai vecchi quaderni delle superiori, ricordando che erano dischi pagati di tasca propria dai musicisti, pubblicati in tirature limitate attraverso la loro etichetta, la Metal Magic Records, e mai pensati per arrivare a un pubblico nazionale o internazionale. Secondo il bassista, inoltre, quei lavori sono lontani dall’identità artistica che la band avrebbe costruito più tardi con Cowboys from Hell e con i dischi successivi: con Glaze, ha spiegato, il gruppo non stava andando da nessuna parte e la vera storia dei Pantera comincia con l’arrivo di Phil Anselmo, al punto che per lui non fa parte della loro storia nessun disco in cui Anselmo non canti.

La decisione va quindi oltre l’aspetto commerciale e rappresenta una netta presa di posizione nei confronti del passato del gruppo. Rex ha ricordato che anche i compianti fratelli Abbott, Dimebag Darrell e Vinnie Paul, erano contrari a ripubblicare quei dischi, determinati a preservare un’eredità artistica legata al periodo d’oro cominciato ufficialmente nel 1990. Si tratta, in definitiva, di una scelta che Brown presenta come irreversibile: i primi tre album restano un capitolo chiuso della loro storia, un passaggio da archiviare.

Non tutti la pensano così. Terry Glaze, che dopo l’uscita dalla band ha fondato i Lord Tracy, pubblicando nel 1989 l’album Deaf Gods of Babylon, ha sempre auspicato una ristampa ufficiale e ha perfino suggerito un cofanetto con i tre dischi da lui cantati più Power Metal, offrendosi di collaborare. Il cantante ha spiegato di non ricordare differenze musicali alla base della sua uscita, attribuendola piuttosto alle tensioni con i fratelli Abbott e con il loro padre, Jerry Abbott, che all’epoca gestiva il gruppo. Ancora nel marzo 2026, in un’intervista al podcast Pod Scum, si è detto orgoglioso di quei primi dischi e ha invitato i fan a riscoprirli, sottolineando che la chitarra di Dimebag era già straordinaria fin dall’inizio.

Non tutti sanno, del resto, che i Pantera, originari di Arlington, in Texas, cominciarono la loro carriera nel 1981 come band hair metal, con un sound fatto di melodie orecchiabili e un’estetica glam. Il passaggio di testimone avvenne nel 1988 con Power Metal, pubblicato ancora dalla Metal Magic Records, il primo album con Phil Anselmo alla voce. Con Cowboys from Hell, uscito nel 1990, la band abbandonò definitivamente le sonorità glam per adottare un suono più aggressivo e pesante, conosciuto come groove metal o power groove: uno stile fatto di riff potenti e ritmi serrati, che combina elementi del thrash metal con influenze hardcore.

Fonti: Eonmusic; Blabbermouth; Louder; Metal Injection; Loudwire.

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