La performance che non andò come previsto: i Poison nel 1991
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Gli MTV Video Music Awards, nel 1991, erano attesi da molti anche per la presenza della hard rock band Poison. Mentre il gruppo si preparava a esibirsi con Unskinny Bop, il suo singolo di punta, la tensione era palpabile, alimentata anche dai problemi di dipendenza da droghe e alcol del chitarrista C.C. DeVille. Poco prima dello show, Bret Michaels notò che C.C. aveva esagerato durante i festeggiamenti nel backstage ed era decisamente su di giri.
L’aria nel backstage fu carica di elettricità palpabile. Giunti sul palco, la frittata fu servita: arrivato al chorus di Unskinny Bop, C.C. smise di suonare all’improvviso e il pezzo si fermò. Alla ripartenza il chitarrista attaccò Talk Dirty to Me invece di riprendere il brano previsto. Bret cercò di gestire la situazione per risolvere il problema. Durante l’esibizione, C.C. staccò inoltre accidentalmente il cavo della chitarra, causando un’interruzione del suono. Il pubblico, confuso, assistette a un’esibizione ben diversa da quella attesa. Nonostante le difficoltà, il gruppo riuscì a completare la performance ma la tensione fu palpabile mentre i musicisti si avviavano verso il backstage. Il vero caos esplose inevitabilmente poco dopo. La frustrazione compressa sfociò in uno scontro fisico non proprio all’acqua di rose tra Michaels e DeVille.
Michaels la descrisse come una rissa immediata e furibonda. I due si ritrovarono a combattere e a rotolare per terra, a suo dire proprio mentre Cindy Crawford e Arsenio Hall cercavano di farsi strada per presentare l’atto successivo. Secondo il cantante, la colluttazione lasciò segni concreti: nasi rotti e la perdita di uno o due denti. L’incidente segnò una frattura profonda nella band, mettendo inevitabilmente in discussione il suo futuro. Poco tempo dopo, a C.C. fu chiesto di lasciare i Poison, una decisione difficile ma necessaria. Richie Kotzen lo sostituì temporaneamente.
Per anni, sembrò che la storia dei Poison fosse giunta al capolinea. Le ferite, fisiche ed emotive, faticarono a rimarginarsi. Il destino, però, ebbe altri piani. A metà degli anni ’90 Michaels e DeVille iniziarono a riavvicinarsi affrontando fasi di un processo umano e professionale lento ma costante. Alla fine del 1996 DeVille rientrò nel gruppo e questa riconciliazione aprì la strada a una reunion della formazione classica per il tour dell’estate 1999, un evento che i fan attesero a lungo. Con il passare degli anni, il rapporto tra i due migliorò. La maturità e il tempo aiutarono a sanare le vecchie ferite ma tutto non tornò mai come prima.
Ripensando a quella notte brutale e caotica del 1991, Michaels la definì il momento più folle della loro lunga carriera. Possiamo immaginare cosa sarebbe successo oggi, nel 2025? La storia dei Poison dimostrò come anche le fratture più profonde avrebbero potuto essere sanate. Dall’orlo del baratro, la band riuscì a rinascere offrendo la sua musica in centinaia di nuovi eventi negli Stati Uniti. Quella notte degli MTV VMA rimase un monito sulla fragilità del successo e l’importanza di mantenere l’equilibrio e la concentrazione sotto i riflettori. Per i Poison, divenne una lezione dura ma necessaria. Guardando al passato, la band può ora sorridere di quell’episodio. La resilienza dei Poison divenne parte integrante della loro leggenda, un esempio di come il rock’n’roll può soffrire, distruggere ma alla fine rinascere sempre.
Fonti: Ultimate Classic Rock (i VMA del 1991); Louder (Michaels a Fox Sports Radio e a People); American Songwriter (Michaels nella docuserie di Paramount+); Qobuz (biografia dei Poison).