Il tocco di Cozy Powell: come il leggendario batterista ha plasmato “Tyr” dei Black Sabbath

Copertina dell’album Tyr dei Black SabbathQuando si parla di Tyr, il quindicesimo album in studio dei Black Sabbath uscito nel 1990, è impossibile non menzionare il ruolo fondamentale di Cozy Powell. Il leggendario drummer fece molto più che fornire il suo inconfondibile tocco, perché lasciò un’impronta indelebile sull’intero progetto anche come co-produttore insieme a Tony Iommi.

Il drumming di Powell su Tyr è semplicemente straordinario. La sua tecnica impeccabile, unita a un senso del ritmo fenomenale, eleva ogni traccia a nuove vette di potenza e complessità. I fill esplosivi, i groove martellanti e le dinamiche sapientemente controllate creano un tappeto sonoro ricco e variegato che sostiene e arricchisce le composizioni. Nel mix dell’album, la batteria è ben presente e integrata nel sound complessivo, senza però sovrastare gli altri strumenti. Questa scelta sonora permise di valorizzare sia la potenza ritmica di Powell che i riff iconici di Tony Iommi, contribuendo a un risultato finale coeso e potente.

Il coinvolgimento di Cozy Powell andò poi ben oltre l’esecuzione. Nel suo ruolo di co-produttore, ebbe voce in capitolo su ogni aspetto del sound dell’album. La sua esperienza maturata con band del calibro di Rainbow e Whitesnake si riflesse nelle scelte sonore audaci e nella ricerca di un suono intenso e moderno, che rappresentò un’evoluzione rispetto ai lavori precedenti dei Black Sabbath.

Un aneddoto interessante riguarda il titolo dell’album. Inizialmente sembrò che la scelta andasse su Satanic Verses, proposto proprio da Powell, come ha raccontato Tony Martin. La scelta finale, suggerita dai manager della band, cadde invece su Tyr, nome che richiama la mitologia norrena e si allinea ai temi epici e mitologici esplorati nei testi di Tony Martin. L’episodio evidenzia quanto il processo creativo fosse condiviso e ricco di suggestioni.

La produzione di Tyr rappresentò un punto di svolta nella discografia dei Black Sabbath. Se inizialmente l’album divise l’opinione dei fan per il suo stile più melodico e la sua atmosfera epica, col passare degli anni venne rivalutato come un capitolo importante e sottovalutato della band.

Il contributo di Cozy Powell, sia come batterista che come co-produttore, fu fondamentale nel plasmare un’opera che sfidò le convenzioni e spinse la band verso nuove direzioni sonore. La sua batteria potente, compatta e precisa, unita a un approccio produttivo innovativo, lasciò un segno indelebile, confermando il suo status di vera leggenda del metal dietro le pelli. Tyr rimane una testimonianza della visione artistica e dell’abilità a 360° di Cozy Powell. Il suo fondamentale contributo ha portato alla creazione di un album che, pur diverso dai classici a marchio Black Sabbath, occupa un posto unico nella loro storia. L’eredità di Powell su questo disco è inestimabile sia per i cultori del drumming che per la storia del metal.

Fonti: Black Sabbath Online (crediti di Tyr e post di Tony Martin del 2021); Tony Iommi su YouTube (intervista con Tony Martin, trascritta da Metal Injection, 2024).

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