Da batterista a manager: la storia di Lars Ulrich e il debutto dei Metallica
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Prima ancora di diventare il batterista dei Metallica, Lars Ulrich è stato il motore organizzativo della band. Nato in Danimarca, figlio di un tennista, era arrivato a Los Angeles da ragazzo, mettendo da parte il sogno di seguire le orme del padre per inseguire il rock. Nel 1980, a diciassette anni, conobbe Brian Slagel nel parcheggio di un concerto del Michael Schenker Group. Slagel scriveva per una fanzine e aspirava a fondare un’etichetta. Lo stesso Slagel ha raccontato che a casa di Lars c’era una batteria smontata in un angolo e che Lars gli aveva annunciato di voler formare una band, senza che lui ci credesse più di tanto.
Il 28 ottobre 1981, secondo la storia ufficiale del gruppo, nacquero i Metallica. Lars aveva pubblicato un annuncio su un giornale di inserzioni di Los Angeles e da lì si ritrovò a suonare con James Hetfield. Quando Slagel gli disse che stava preparando una compilation per far conoscere la scena metal della città, Metal Massacre, Lars chiese a Slagel se poteva entrarci a patto di formare un gruppo. Con Hetfield scrisse il primo brano della band, Hit the Lights, unendo strofe e chorus che James aveva composto con i Leather Charm a una seconda parte firmata da Lars. Ai due si affiancò il chitarrista Lloyd Grant per gli assoli. Il nome arrivò grazie a Ron Quintana, un amico della scena di San Francisco che lo stava valutando per una fanzine.
La prima formazione stabile comprendeva Ron McGovney al basso, amico e coinquilino di Hetfield, e Dave Mustaine alla seconda chitarra. Il 14 marzo 1982, al Radio City di Anaheim, i Metallica suonarono il loro primo concerto, che si aprì proprio con Hit the Lights. Metal Massacre uscì in agosto e sulla prima stampa il nome della band comparve per errore come Mettallica. Il vero biglietto da visita fu però il demo No Life ‘til Leather, registrato quell’anno e diffuso dalla rete del tape trading, gli scambi di cassette tra appassionati. La sua velocità e la sua aggressività lo distinguevano da quasi tutto il metal dell’epoca.
Una di quelle cassette arrivò a Jon Zazula, che con la moglie Marsha gestiva un negozio di dischi nel New Jersey, il Rock’N’Roll Heaven. Ha ricordato che di solito non ascoltava i demo che vendeva perché avevano un suono scadente, mentre quello lo colpì per energia e velocità. Si offrì di fare da manager alla band e, visto che nessuna etichetta si faceva avanti, fondò la Megaforce per pubblicarne il debutto. Intanto i Metallica si erano trasferiti nella Bay Area, dove Cliff Burton era subentrato a McGovney. Nell’aprile del 1983 raggiunsero New York con un furgone a noleggio e, poco dopo, sostituirono Mustaine con Kirk Hammett degli Exodus.
Kill ‘Em All uscì nel luglio del 1983 per la Megaforce, con Hit the Lights in apertura. All’inizio la stampa metal lo ignorò o lo derise, eppure segnò l’inizio della stagione thrash. Nell’autunno del 1984 la band passò alla Q Prime come management e alla Elektra come etichetta. Lars, ripensando a quel primo pezzo, ha detto che lui e James avevano raccolto le loro idee, le avevano incollate insieme, rese più pesanti e veloci, aggiungendo un entusiasmo giovanile quasi punk. Da lì, nelle sue parole, era venuta fuori quella cosa chiamata Metallica.
Fonti: Metal Hammer (Louder, storia di Hit the Lights, con interviste a Brian Slagel, Lars Ulrich, Lloyd Grant e Jon Zazula); sito ufficiale dei Metallica (storia del gruppo).