Nel 1982, un bambino di dieci anni di nome Taylor Hawkins assistette al concerto dei Queen durante il tour di Hot Space. Quella sera, guardando Roger Taylor dietro la batteria, ebbe la rivelazione che avrebbe plasmato la sua vita: voleva diventare come lui.
La storia d’amore con i Queen era iniziata anni prima. A sette o otto anni, durante il ritorno dal cinema dove aveva visto King Kong, Taylor sentì We Will Rock You alla radio. Nella sua mente si creò un’associazione indissolubile tra il mostro cinematografico e il suono delle percussioni di Roger Taylor.
Quando iniziò a suonare la batteria, ascoltò la copia di The Game di sua sorella. Da quel momento si immerse nel catalogo dei Queen, scoprendo Queen II, Sheer Heart Attack e Live Killers. Il destino volle che i due Taylor si incontrassero quando il giovane batterista suonava per Alanis Morissette a Londra. Brian May ricordò che si legarono istantaneamente.
Quello che iniziò come ammirazione da fan si trasformò rapidamente in qualcosa di più profondo. Roger Taylor e Taylor Hawkins svilupparono un legame familiare: Roger ha spiegato che la sua famiglia e quella di Hawkins erano molto unite. Rufus Taylor, figlio di Roger, aveva circa sei anni quando incontrò Taylor Hawkins e si legò a lui immediatamente. Con gli anni, Taylor divenne il suo mentore nel drumming, seguendolo intensamente nella disciplina musicale.
Rufus, oggi batterista dei The Darkness, descrisse l’impatto che Taylor ebbe su di lui definendolo il suo eroe, mentore e fratello maggiore. Il 5 settembre 2015, durante il concerto dei Foo Fighters al Milton Keynes National Bowl, accadde qualcosa di speciale. Roger Taylor salì sul palco prendendo il posto dietro la batteria, mentre Taylor Hawkins andò al microfono per cantare Under Pressure.
Il 25 marzo 2022, il mondo del rock perse Taylor Hawkins a soli 50 anni mentre era in tour con i Foo Fighters in Colombia. La sua ultima esibizione fu al Lollapalooza Argentina il 20 marzo, dove cantò Somebody to Love dei Queen, come se il destino avesse voluto che la sua ultima performance fosse un omaggio alla band che aveva cambiato la sua vita. Roger Taylor descrisse la perdita come quella di un fratello minore. Quando ricevette l’OBE a Windsor Castle il 30 marzo 2022, dedicò l’onorificenza al suo amico perduto, ricordando che sua moglie lo chiamava il sole in forma umana.
Il 3 settembre 2022, il Wembley Stadium ospitò il Taylor Hawkins Tribute Concert. Più di cinque ore di musica davanti a 90.000 persone. Roger Taylor e Brian May salirono sul palco insieme a Rufus Taylor e una schiera di ospiti speciali. Prima dell’esibizione, al pubblico fu mostrato un filmato d’archivio sull’amore di Hawkins per i Queen e in particolare per Roger Taylor.
Brian May disse una verità profonda su Taylor Hawkins: secondo lui fu il miglior promotore che i Queen abbiano mai avuto. Durante i concerti dei Foo Fighters, più volte lasciava la batteria per cantare le hit dei Queen, condividendo il suo primo amore musicale con il mondo.
Oggi, quando Roger Taylor guarda Rufus suonare con i The Darkness, vede l’eredità vivente di Taylor Hawkins. La storia di questi due musicisti dimostra che la musica può creare legami che trascendono le generazioni e persino la morte stessa. L’amicizia tra Taylor Hawkins e Roger Taylor ci ricorda che l’amore puro per la musica può trasformare un fan in un fratello e un’ispirazione in un’eredità immortale.
Fonti: Mojo (Taylor Hawkins sui Queen, giugno 2019, via FooArchive); Triple M (primo concerto, 2018, via Rock and Roll Garage); Yahoo Entertainment (ricordo di Brian May); MusicRadar (Rufus Taylor, 2023); FooFightersLive.com (Milton Keynes, 5 settembre 2015); Radio X (Lollapalooza Argentina 2022); CNN (dichiarazione di Roger Taylor, marzo 2022); QueenOnline (OBE di Roger Taylor, 30 marzo 2022); brianmay.com (rassegna stampa sul Taylor Hawkins Tribute Concert); Ultimate Classic Rock (Taylor Hawkins Tribute Concert).




