West Arkeen: il cuore invisibile dei Guns N’ Roses
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C’è una storia poco conosciuta nel mondo del rock, fatta di amicizia, talento e lealtà. È quella di West Arkeen, chitarrista e autore che non ha mai fatto parte ufficialmente dei Guns N’ Roses, pur avendo lasciato la sua firma su alcuni dei loro brani più amati. Il suo nome di battesimo era Aaron, West era il secondo. Nato in Francia nel 1960 e cresciuto a San Diego, prese in mano la chitarra a quattordici anni, fece una sola lezione e da lì imparò tutto da autodidatta. Prima di trasferirsi a Los Angeles per inseguire la musica lavorò nell’industria petrolifera in Texas e riparò slot machine a Las Vegas.
A Los Angeles la gavetta fu lunga, finché nell’appartamento accanto al suo non andò a vivere un giovane bassista di nome Duff McKagan. I due diventarono amici e cominciarono a scrivere insieme. Fu Duff a presentarlo al resto dei Guns N’ Roses. Secondo il bassista, West non desiderava entrare in una band: preferiva dare una mano in studio con la chitarra e con la penna. Duff riconosce a West il merito di avergli insegnato le accordature aperte. In quel periodo, ha raccontato Duff, si era procurato una drum machine e un registratore a quattro piste, proprio mentre West gli mostrava come accordare la chitarra in Mi aperto. Da quella combinazione nacque la demo di It’s So Easy, nelle sue parole una canzoncina estiva e pigra. Visto che tutto era partito da quell’accordatura, Duff fece in modo che West comparisse tra gli autori.
Il brano prese presto un’altra strada. Axl Rose ha ricordato che all’inizio era quasi un pezzo country, nato da Duff e West sulla chitarra acustica. In sala prove Slash lo stravolse con la sua chitarra e Axl ci cantò sopra alla maniera di Iggy Pop, mentre West, sconsolato, guardava la sua canzone trasformarsi. It’s So Easy finì su Appetite for Destruction e nel 1987 fu il primo singolo della band. Dalle stesse sessioni casalinghe uscì anche il primo abbozzo di Yesterdays. West entrò perfino nella genesi di One in a Million. In un’intervista il cantante ha spiegato di aver buttato giù quel brano quasi per scherzo, dopo che West era stato rapinato da due uomini sotto la minaccia di un coltello la notte di Natale, mentre suonava per strada sull’Hollywood Boulevard. Pubblicata nel 1988 su G N’ R Lies, la canzone scatenò polemiche durissime per il suo testo.
Slash, nella sua autobiografia, lo ha descritto come l’unica cosa simile a un amico che la band avesse al mondo, l’unico che arrivava sempre quando qualcuno di loro aveva bisogno di qualcosa. Per molto tempo, ha aggiunto, fu letteralmente il solo di cui potessero fidarsi. Il legame si legge chiaramente nei crediti dei due Use Your Illusion, usciti nel 1991. West firmò Bad Obsession con Izzy Stradlin e The Garden con Axl e lo scrittore Del James, brano in cui suonò anche la chitarra acustica. Sua fu anche Yesterdays, completata insieme ad Axl, Del James e Billy McCloud. Con Duff e Izzy formava i Drunk Fux, un progetto parallelo tra amici. Nel 1993 portò due canzoni in Believe in Me, il primo disco solista di McKagan.
Fuori dai Guns, West lavorava anche per altri. Per dieci anni fu autore della Virgin, con canzoni per Brother Cane, Sly and the Family Stone e Femme Fatale, oltre a collaborare con le Phantom Blue. Nel 1995 fondò finalmente una band tutta sua, gli Outpatience, con Mike Shotton alla voce. L’unico album, Anxious Disease, uscì prima in Giappone nel 1996 e porta i segni di quelle amicizie. Nella title track, in anni in cui Slash e Axl erano ormai lontani, compaiono sia Slash alla chitarra solista sia Axl nei cori. Wound Up in a Vega nasce insieme a Izzy, che è anche alla ritmica, mentre Duff imbraccia il basso in Purchase My Freedom. In Smokin’ Dope and Sippin’ Tea si sente invece la chitarra di Steve Stevens.
Il disco andava forte in Giappone, dove era previsto un tour, quando la sua vita prese una piega tragica. Secondo il racconto del manager Dan McConomy, West era pulito da due anni quando, durante una festa in casa con il barbecue, bevve per errore il GHB contenuto nel bicchiere di un altro ospite. West lasciò aperto il gas: all’accensione di una sigaretta l’esplosione gli procurò ustioni di secondo e terzo grado. In ospedale, proprio per il suo passato con l’eroina, lo rimandarono a casa con un semplice antidolorifico da banco. Per resistere al dolore, sempre secondo McConomy, chiamò il suo vecchio spacciatore e quella dose fu fatale. West Arkeen morì il 30 maggio 1997 a Los Angeles, a 36 anni, per un’apparente overdose.
Nel 1999 i Guns N’ Roses dedicarono alla sua memoria il doppio dal vivo Live Era ’87-’93, insieme ad altre persone scomparse come Todd Crew e Shannon Hoon. È il riconoscimento più esplicito per un musicista che non è mai stato ufficialmente uno di loro, pur avendo scritto con loro pagine importanti. Il suo nome resta nei crediti di dischi che ancora oggi girano negli stereo di mezzo mondo, accanto ai nomi della band. Chi ascolta It’s So Easy sente anche lui, il vicino di casa che insegnò a Duff un’accordatura nuova.
Fonti: Los Angeles Times (necrologio, 7 giugno 1997); Ultimate Classic Rock (dichiarazioni di Duff McKagan e Axl Rose); American Top 40; Rolling Stone (intervista ad Axl Rose); Appetite for Distortion (intervista a Dan McConomy); Discogs (crediti di Use Your Illusion, Anxious Disease e Live Era ’87-’93); Find a Grave.