Mötley Crüe e gli spaghetti: la scommessa più disgustosa del rock
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Esiste un momento nella storia del rock in cui tutto cambia. Un punto di non ritorno che separa per sempre il prima dal dopo. Per i Mötley Crüe questo momento è arrivato quando Tommy Lee e Nikki Sixx hanno deciso di trasformare l’igiene personale in una gara di resistenza che è diventata leggenda. Una scommessa talmente assurda che, secondo alcuni, avrebbe ispirato il titolo di un album dei Guns N’ Roses, anche se la versione ufficiale è differente. Una storia entrata di diritto nel pantheon delle vicende più disgustose del rock’n’roll.
Come si arriva a questo punto, ovvero a scommettere sulla propria igiene? Soprattutto, come può qualcosa di così ripugnante diventare una delle storie più divertenti del grande circo del rock’n’roll? Benvenuti nel mondo senza limiti dei Terror Twins degli anni ’80.
Per capire l’Incidente degli Spaghetti bisogna prima immergersi nell’atmosfera che ha circondato i Mötley Crüe all’apice della loro follia. Stiamo parlando della metà degli anni ’80, quando la band ha trasformato il concetto stesso di vita da rockstar in qualcosa che nemmeno i più sfrenati pionieri del genere avevano mai immaginato.
Tommy Lee e Nikki Sixx, soprannominati i Terror Twins dalla stampa musicale per le loro bravate continue, erano diventati una forza della natura inarrestabile, pura arte della distruzione applicata alla vita quotidiana. Questi due musicisti hanno trasformato ogni singolo aspetto della loro esistenza in una gara per capire chi potesse spingersi più oltre, chi potesse sfidare più leggi della fisica e del buon senso.
Il loro appartamento sul Sunset Strip di Los Angeles era diventato leggendario per tutta una serie di fatti decisamente particolari. Gli scarafaggi erano così numerosi che la band usava lacca per capelli e accendini come insetticida di fortuna, trasformando ogni bomboletta in un piccolo lanciafiamme. Il Dipartimento della Salute di Los Angeles era dovuto intervenire per obbligarli a rimuovere la montagna di spazzatura che si era accumulata sul patio. In quegli ambienti, la normalità era un termine sconosciuto.
All’interno di questo contesto di totale follia, quello che sarebbe accaduto da lì a poco avrebbe superato ogni immaginazione.
Tutto è iniziato con quella che i due chiamavano la noia del successo. Quando sei una rockstar e puoi avere qualsiasi cosa desideri, dove vai a trovare l’adrenalina? Quando le groupie fanno la fila fuori dalla tua porta e ogni notte è una festa epica, come fai a sentire ancora l’eccitazione di una conquista?
La risposta di Tommy e Nikki è stata inevitabilmente estrema: se era troppo facile conquistare il gentil sesso, perché non renderlo impossibile?
La scommessa era semplice nella sua perversione: chi poteva resistere più a lungo senza lavarsi, senza fare la doccia né concedersi qualsiasi forma di igiene personale, riuscendo comunque a portarsi a letto le groupie? Non solo dovevano evitare ogni forma di pulizia: dovevano anche riuscire nel loro obiettivo senza che le malcapitate vomitassero loro addosso.
Quello che è iniziato come uno scherzo tra amici si è trasformato rapidamente in una gara di resistenza epica, capace di mettere alla prova i limiti dell’olfatto umano.
Provate a immaginare la scena: ogni sera Tommy e Nikki salivano sul palco davanti a decine di migliaia di fan urlanti, sudando sotto le luci accecanti nei loro iconici pantaloni di pelle. Il calore, l’adrenalina, l’energia fisica di un concerto dei Mötley Crüe erano già di per sé sufficienti a far sudare qualsiasi essere umano normale. Loro, però, non si sono fermati qui.
Dopo ogni concerto, invece di dirigersi verso una doccia ben meritata, si buttavano direttamente nelle loro avventure notturne. Fino a quattro partner a notte, come racconta il loro libro The Dirt, in uno stato di sudore e sporcizia sempre crescente.
Come reagivano le groupie? Sorprendentemente, molte non se ne accorgevano nemmeno, almeno all’inizio. L’aura di essere con una vera rockstar, l’eccitazione del momento, l’alcol e le sostanze che circolavano liberamente: tutto contribuiva a creare una specie di campo di distorsione della realtà dove anche l’igiene diventava secondaria.
La gara è durata due mesi. Due mesi interi senza una goccia d’acqua, senza sapone, senza nemmeno il tentativo di pulirsi. In quel periodo i Terror Twins hanno raggiunto livelli di sporcizia che probabilmente violavano diverse leggi della chimica organica.
Dopo settimane di questa pratica, l’inevitabile si stava avvicinando. Le groupie hanno iniziato a notare qualcosa. L’odore stava diventando un’entità senziente. La fine è arrivata però in un modo che nemmeno loro avrebbero potuto immaginare.
Era una notte come tante altre. Nikki aveva trovato una delle sue partner occasionali, una ragazza che evidentemente aveva cenato con un piatto di pasta prima dell’incontro. Quello che è seguito è diventato immediatamente leggenda: mentre la malcapitata si avvicinava all’altezza della vita di Sixx, l’impatto olfattivo è stato devastante.
L’odore nauseabondo accumulato in due mesi l’ha colpita come un tir carico di mattoni. Il risultato è stato immediato e raccapricciante: ha vomitato gli spaghetti della cena direttamente su Nikki, con la pasta che, secondo i racconti, si è impigliata letteralmente nei suoi peli pubici come in una rete da pesca.
La reazione di Nikki? Non è corso subito a farsi una doccia. Non si è vergognato affatto. Ha chiamato Tommy per mostrargli la scena disgustosa e ha ammesso ufficialmente la sconfitta. Era finita: aveva perso la scommessa nel modo più raccapricciante possibile.
Quello che rende questa storia più di una semplice bravata di rockstar ubriache è il suo impatto duraturo sull’estetica rock. L’Incidente degli Spaghetti non è finito quella notte del 1984: ha continuato a vivere, crescere e diffondersi fino a diventare una delle storie più bizzarre mai udite.
Secondo una leggenda che circola da anni, quando i Guns N’ Roses si sono trovati a dover scegliere il titolo per il loro album di cover del 1993, qualcuno ha menzionato loro la famosa storia dei Mötley Crüe. The Spaghetti Incident? sarebbe diventato così il titolo ufficiale dell’album della formazione, forse anche per questa storia.
La vera origine del titolo dell’album di Axl e compagni, però, è ancora più esilarante. Per anni la band aveva raccontato che si riferisse a una battaglia a colpi di cibo fra Axl Rose e Steven Adler. Il bassista Duff McKagan ha poi svelato la verità. Tutto nasce dalla causa che Adler intentò contro il gruppo dopo il licenziamento del 1990 (ne parleremo nei prossimi articoli). Il batterista teneva la sua scorta di droga in frigorifero, dentro i contenitori da asporto di un ristorante italiano vicino. Nel suo linguaggio in codice la chiamava appunto “spaghetti”. Durante la deposizione di Duff, uno degli avvocati gli chiese con tutta la solennità del caso di raccontare l’incidente degli spaghetti. La particolarità di quella richiesta, pronunciata in un contesto così formale, lo colpì come un fulmine. Non riuscì a trattenersi e una risata risuonò nella sala. Duff realizzò quanto fosse surreale che la sua vita rock’n’roll fosse finita negli atti processuali con una terminologia così strana. Rileggendo poi le trascrizioni, trovò ancora più buffa quella formula con il punto interrogativo finale.
Quel momento in tribunale è rimasto talmente impresso in McKagan che, quando la band ha avuto bisogno di un titolo per il disco, The Spaghetti Incident? gli è sembrata la scelta perfetta, punto interrogativo compreso.
Tornando a Tommy e Nikki, quello che rende l’Incidente degli Spaghetti così particolare non è solo la sua natura disgustosa: conta anche quello che rappresenta nella storia del rock’n’roll. I Mötley Crüe non stavano semplicemente vivendo una vita di eccessi. Stavano ridefinendo cosa significasse essere rockstar famosissime e osannate.
Non bastavano più le classiche bravate: distruggere camere d’albergo, guidare moto nei corridoi, buttare televisori dalle finestre. Tutto questo era già stato fatto, superato. Tommy e Nikki stavano spingendo oltre il concetto di assurdo, trasformando la propria esistenza in una performance estrema che ha segnato la vita degli anni Ottanta.
La loro filosofia era semplice: se non stai facendo qualcosa che nessuno ha mai fatto prima, non stai vivendo abbastanza intensamente. In questo senso l’Incidente degli Spaghetti rappresenta il culmine di quella filosofia, portata alle sue estreme conseguenze.
Dietro le risate e la leggenda c’è però anche una realtà più oscura. Questo episodio fa parte di un periodo della vita dei Mötley Crüe segnato da una spirale di autodistruzione che quasi li ha uccisi. Il 23 dicembre 1987 Nikki Sixx è morto letteralmente di overdose di eroina, prima di essere rianimato con due iniezioni di adrenalina al cuore; il trauma di quell’esperienza ha ispirato il brano Kickstart My Heart.
L’Incidente degli Spaghetti era il sintomo di una band che aveva perso completamente il contatto con la realtà, intrappolata in un ciclo di pratiche sempre più estreme per sentirsi viva. Era diventato impossibile distinguere tra la persona e il personaggio, tra la vita reale e lo spettacolo.
Come Nikki Sixx ha ammesso anni dopo in varie interviste, se non fossero stati famosi sarebbero finiti sicuramente in galera. La fama li proteggeva in parte dalle conseguenze delle loro azioni, permettendo loro di spingersi sempre più oltre, giorno dopo giorno.
Oggi, a distanza di oltre quarant’anni, l’Incidente degli Spaghetti rimane una delle storie più raccontate nel mondo hard rock e metal per una ragione molto semplice: rappresenta un momento irripetibile nella storia della musica. Quella era un’epoca in cui le rockstar potevano ancora scioccare veramente, in cui l’eccesso non era ancora diventato un cliché commerciale.
I social media non esistevano. Non c’erano smartphone, come oggi, per documentare ogni momento. Le storie vivevano e crescevano attraverso il passaparola e qualche rivista, diventando sempre più mitiche a ogni racconto. L’Incidente degli Spaghetti è nato in questa era analogica dell’eccesso, quando le leggende si formavano nell’ombra e restavano misteriose, generando una curiosità contagiosa.
Al di là di tutto, questa storia racconta qualcosa di profondo su un’epoca e su un modo di vivere la musica che probabilmente non rivedremo mai più. Un tempo in cui essere una rockstar significava vivere davvero come un personaggio mitologico, senza limiti.
In un mondo dove ogni scandalo dura ventiquattro ore e ogni provocazione viene dimenticata in un battito di ciglia, l’Incidente degli Spaghetti rappresenta qualcosa di unico: una leggenda che ha resistito alla prova del tempo.
Se davvero questa storia ha ispirato il titolo di un album dei Guns N’ Roses, allora possiamo dire che da quella notte disgustosa di quarant’anni fa è nata una piccola parte di storia del rock. Non tutti possono dire di aver vomitato spaghetti su una rockstar e di essere entrati nell’immortalità musicale.
Forse non è il tipo di immortalità che la maggior parte di noi desidererebbe. Nell’universo parallelo dei Mötley Crüe degli anni ’80, però, era esattamente il tipo di fama che contava.
Fonti: Mötley Crüe con Neil Strauss, The Dirt; Classic Rock / Louder; I Love Classic Rock; Loudwire; Ultimate Classic Rock.